Ho pensato di scrivere una breve guida, rivolta a chi come me pubblica fiction su Substack. Non ha la pretesa di dare risposte certe, ma è una condivisione di quello che ho imparato lungo la strada, e sto ancora imparando.
La mia esperienza
I primi testi di fiction che ho pubblicato su Substack erano dei drabble (Drabble), ossia dei racconti di esattamente 100 parole. Un bel gioco che richiede disciplina e che consiglio a tutti. Ho scritto diversi drabble, ma nel tempo mi sono reso conto che l’aspetto tecnico stava prendendo il sopravvento sulla creatività. Avevo bisogno di sentirmi più libero. E così ho creato il mio primo personaggio, il burbero detective Sagrin. Avevo in mente un racconto che si sarebbe sviluppato nell’arco di qualche newsletter, ma l’idea non mi stancava, e ho sentito la necessità di espanderla. E così è nata la saga di Detective Sagrin. I primi episodi li scrivevo senza una scaletta, seguendo l’ispirazione del momento (e a posteriori, credo si noti). Ma in breve tempo, trattandosi di un noir, ho dovuto fare i conti con la costruzione dell’intreccio: Quando si risolve il mistero? Quali sono gli indizi? Non poteva essere una struttura abbandonata al caso. Nel tempo ho dato sfogo alla mia anima nerd, creando una vera e propria guida wiki di tutti i miei racconti e personaggi, in modo da preservare al meglio la continuità della storia.
Episodi autoconclusivi o collegati
Per le prime due stagioni di Detective Sagrin ho seguito una dinamica legata alla risoluzione dei casi: ogni stagione un caso. Quindi tutti gli episodi dovevano essere necessariamente collegati. Con la terza stagione della saga, grazie ad alcuni cambiamenti nella trama, ho potuto ragionare su modalità diverse. Il motivo principale era che notavo come la progressione della trama diventasse un ostacolo per i nuovi lettori. Iniziare a leggere una saga dall’episodio 15 può scoraggiare.
Ho cercato ispirazione nelle serie tv (fonte infinita di spunti, insieme ai libri) e il caso che più mi ha colpito è stato quello di Atlanta, la serie tv con e di Donald Glover. Atlanta è costruita a episodi singoli, autoconclusivi, ma mantiene una ossatura di fondo che porta la trama fino a una conclusione. Con la terza stagione - dal titolo Il Sagrin - sono partito con l’idea di attenermi al “modello Atlanta”, ma come succede spesso la realtà ha seguito un corso diverso. Ho mantenuto una progressione lineare del racconto, ma ho modificato il modo in cui costruisco il singolo episodio.
Ho introdotto la tecnica “semino e pago”. Semino e pago introduce una connessione tra gli episodi:
Semino: in ogni episodio inserisco qualcosa che fiorirà nei successivi.
Pago: ossia in ogni episodio succede qualcosa che è scaturito in episodi precedenti, che arriva alla conclusione.
Quindi il mio compromesso attuale è: ogni episodio ha (faccio del mio meglio) un valore individuale, ma è anche il tassello di un discorso più ampio. Che questo possa o meno piacere a nuovi lettori è al di fuori del mio potere.
Pregi e difetti della fiction su Substack
Scrivere a episodi su Substack mi ha aiutato molto a costruire una disciplina. Perché mi ha messo nella posizione di aver preso un impegno con i lettori: ogni due settimane la newsletter deve uscire, e nel mio caso, deve essere accompagnata da un’illustrazione. Ho passato momenti complicati per stare dietro alle scadenze (autoimposte), ma guardando al passato credo ne sia valsa la pena. Rispetto alla struttura: un limite che ho notato è che pubblicando racconti sotto forma di newsletter, il lettore si aspetta che ogni episodio abbia un peso specifico in termini di emozioni, di colpi di scena. Ma nell’economia di un racconto ci sono fasi che naturalmente servono come collante tra momenti più significativi. Ogni episodio è necessario, ogni episodio è diverso.
Newsletter vs libro pubblicato
Il mio obiettivo è di trasformare la saga che ho scritto in un libro. Posso dire che senza Substack non avrei mai avuto materiale per scrivere un libro. Ma sono consapevole che il fatto che la saga sia nata su internet, sia già stata condivisa pubblicamente potrebbe costituire un ostacolo rispetto alla pubblicazione.
Alcune case editrici chiedono materiale inedito. Vi saprò dire in futuro.
Altri casi
Su Substack sono in buona compagnia. Vado a memoria, citando autori con cui ho interagito negli ultimi tempi: Alex Martell con i suoi racconti di fantascienza, CescaGenty con la saga di vampiri Blutsauger, Giovanni Di Rosa con Cam Boy, e per i fumetti L. E. Mullin con The Flight of the Condor. Chiedo perdono in anticipo a tutti gli altri validi esempi che non ho citato. E lascio la parola a voi. Come è stata la vostra esperienza con la fiction su Substack? Le vostre strategie per i racconti?




Grazie per la menzione.
Sottoscrivo per intero il paragrafo "Pregi e difetti della fiction su Substack"!
Penso che Sagrin meriti una sua serie di libri!
E' un microcosmo, quello che hai creato, assieme divertente e familiare.
In bocca al lupo per il progetto di pubblicazione!